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Autore  Il cestino   Elezioni, la Germania svolta a destra 
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MessaggioInviato: Martedì 29 Settembre 2009 16:40    Oggetto: Elezioni, la Germania svolta a destra

Elezioni, la Germania svolta a destra: trionfa la Merkel, crollo storico della Spd



La Cancelliera può formare una nuova maggioranza con i liberali di Westerwelle. Steinmeier: giorno amaro



BERLINO - «Sono felice. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo di ottenere una maggioranza stabile in grado di formare un governo con i liberali». Viso raggiante, Angela Merkel celebra così la morte della Grande Coalizione. È lei la trionfatrice delle elezioni tedesche che passeranno alla storia come quelle della «svolta a destra». La Cancelliera, che guiderà anche il prossimo esecutivo, ha spiegato alla tv di aver «già parlato» con Guido Westerwelle, leader dei liberaldemocratici. L’Unione Cdu/Csu formerà con la Fdp il prossimo governo di coalizione. L'esito del voto legislativo di domenica attribuisce ai due partiti di centro destra una maggioranza di 323 seggi. La Fdp ha ottenuto secondo le prime proiezioni il 14,7% dei voti, quasi il 5% in più rispetto al 2005.

FRANA LA SPD - Sul fronte opposto, il candidato socialdemocratico alla cancelleria, Frank-Walter Steinmeier, ha riconosciuto la sconfitta. La coalizione di Angela Merkel «ha una maggioranza in Parlamento e riuscirà a formare un governo», ha dichiarato il ministro degli Esteri ai sostenitori delusi dai dati che profilano il peggior risultato del dopoguerra per la Spd (23,3% contro il 34,2% del 2005). Steinmeier ha parlato di risultato «amaro» e ha preannunciato «un'opposizione dura» in Parlamento. «È un giorno amaro e una sconfitta amara, non c'è un modo per addolcire questo dato», ha affermato. Guadagnano invece terreno sinistra (Die Linke) e Verdi. In particolare, la Linke di Oskar Lafontaine è salita al 12,9% rispetto all'8,7% delle elezioni precedenti e i Verdi hanno messo a segno il 10,2%, in linea con le previsioni della vigilia e in aumento rispetto all'8,1% del 2005.

AFFLUENZA AI MINIMI - Da segnalare il dato dell'affluenza alle urne che ha toccato il minimo storico: il 72,5%. Nel 2005 era stata del 77,7%, già allora un record negativo. Nel 2002 fu del 79,1%. CdS 27









La Germania sceglie il destino di Angela



A forza di sentirsi dire, e di leggere, che le elezioni tedesche sono noiose, che i discorsi dei partiti sono stati monotoni, uno dovrebbe aspettare sbadigliando il risultato di stasera.



Ebbene, no, è vero l'esatto contrario. La denunciata noia, o monotonia, è l'espressione di una momentanea peculiarità tedesca da analizzare. Moderna, civile pacatezza della dialettica politica nella Repubblica federale, vent'anni dopo la riunificazione? Perché no? Essa metterebbe in tal caso in risalto l'arcaicità del discorso nei paesi vicini. Senz'altro la nostra nazionale sguaiatezza. L'esito del voto tedesco resta comunque ricco di suspense, e si annuncia carico di significati.



Il profilo politico di Angela Merkel è al centro dell'interesse. Sono singolari, certo, i suoi dati biografici di "ragazza dell'Est", cresciuta in una società comunista ed emersa (a 35 anni e senza un passato politico alle spalle) nella società democratica dell'Ovest. La quale si è di fatto annessa, con la riunificazione, le province orientali liberatesi con la disintegrazione dell'impero sovietico. Ma conta soprattutto il fatto che negli ultimi quattro anni, come cancelliera federale, Angela Merkel si sia rivelata un leader politico che, senza abusare troppo del termine, possiamo definire "post idelogico": meglio, di un pragmatismo, duro e crudo, praticato con una apparente modestia, o se si vuole con mascherato, sorridente cinismo.



Quel che i critici meno indulgenti chiamano camaleontismo (e che quelli più indulgenti definiscono intelligenza politica) le ha consentito di raccogliere consensi al di là dei confini del suo partito.



È sufficiente un'occhiata ai numeri. Tutti i pronostici, basati sui sondaggi, annunciano la sua riconferma alla carica di cancelliera federale. Il contrario rappresenterebbe un'enorme sorpresa. Alla grande formazione cristiano-democratica, in cui si affiancano la Cdu nazionale e la Csu bavarese, viene aggiudicato all'incirca il 35 per cento dei suffragi. Lo stesso quoziente delle elezioni del 2005, giudicato allora mediocre.



E in effetti fu uno dei risultati più modesti nella storia del partito di Adenauer e di Kohl; ma sufficiente per conquistare la cancelleria, riservata al partito con più voti e in grado di costituire un governo federale con le necessarie alleanze. I consensi personali raccolti oggi da Angela Merkel sono tuttavia di gran lunga superiori a quelli assegnati al suo partito. La sua personale popolarità, secondo Der Spiegel, arriverebbe al 76%. Più di tre tedeschi su quattro approvano il modo in cui lei, capo di un partito conservatore (noi diciamo di centrodestra), ha guidato la "grande coalizione" con i socialdemocratici. E questo nel corso di una pesante crisi economica.



Questo può spiegare perché la cancelliera ha fatto una campagna elettorale molto personalizzata, quasi presidenziale, senza preoccuparsi troppo del suo partito. Una tattica destinata a irritare molti notabili cristiano-democratici, costretti tuttavia ad assecondare la forza trainante della "ragazza dell'Est". Ma pronti a rimproverarle domani un risultato mediocre, nel caso il gran numero di indecisi dovesse ridimensionare il risultato pronosticato per stasera. La stessa ripetizione del 35% di quattro anni fa sarebbe in tutti i modi modesto, se i socialdemocratici, allora perdenti per un solo punto, non fossero nel frattempo scesi al 26%.

Non sono in pochi a chiedersi se la popolarità personale di Angela Merkel sia dovuta anche alla vaghezza della sua campagna elettorale.



Non le avrebbe nociuto l'avere evitato di affrontare in pieno, o di sfiorare soltanto, temi essenziali come l'integrazione degli immigrati, l'educazione, la sicurezza... E di avere incentrato il discorso su un vago, ipotetico alleggerimento delle imposte. Anche per allinearsi, senza impegno, sui liberali, con i quali preferirebbe governare domani, giudicando che la "grande coalizione" non può durare in eterno, senza inquinare il gioco democratico.



Oltre che da una scelta intellettuale, non soltanto opportunistica, il carattere politicamente fluido, "post ideologico", di Angela Merkel è dettato dalla situazione politica tedesca. Più che decidere a chi assegnare la cancelleria, il voto odierno deve decidere con chi governerà nei prossimi quattro anni Angela Merkel. Nella trascorsa legislatura lei ha, sia pur leggermente, "sterzato a sinistra", per rendere agibile la coabitazione con i socialdemocratici, ed anche per seguire la linea riformista tracciata dal suo predecessore, il socialdemocratico Gerhard Schroeder. Ma adesso, vista la progressione, per ora virtuale, dei liberali (Fpd) di Guido Westervelle, ansiosi di ritornare al potere dopo un'astinenza di dieci anni, Angela Merkel spera di cambiare formula. Ed è pronta a una coabitazione con un partito neoliberista, al quale, vista la modesta rappresentanza (i pronostici gli assegnano il 13%), potrà più facilmente imporre il suo pragmatismo.



La suspense del voto riguarda quindi i futuri partner di Angela Merkel. Liberali o socialdemocratici? Il socialdemocratico Frank-Walter Steinmeier, stimato ministro degli Esteri nella "grande coalizione" e svantaggiato avversario della cancelliera, non si è dato per vinto. E nell'ultimo comizio, nel cuore di Berlino, ha ripetuto con forza che la Spd è "di sinistra". Ha sentito il bisogno di affermarlo, di ripeterlo, di gridarlo, perché il partito socialdemocratico si è scolorito agli occhi di non pochi elettori. Nei quattro anni di governo, con una cancelliera di centrodestra, la Spd avrebbe perduto quasi dieci punti. Se stasera risultasse sotto il 26% sarebbe una severa sconfitta. Ma Steinmeier non può che sperare in una seconda "grande coalizione", al contrario di Angela Merkel che gli preferisce i liberali.



La Spd avrebbe un'alternativa. Con il partito dei Verdi e quello dei neocomunisti (Die Linke), ai quali viene aggiudicato poco più del 10% a ciascuno, la coalizione di sinistra potrebbe arrivare a ridosso della coalizione di destra. Il paese è come spaccato in due. Ma i socialdemocratici non possono ancora allearsi con i neocomunisti e con i compagni che, guidati da Oskar Lafontaine, hanno abbandonato la Spd. L'alternativa è quindi soltanto teorica. La socialdemocrazia tedesca si scopre come presa in una morsa: da un lato la cancelliera (che si muove con una disinvoltura post ideologica) e dall'altro una sinistra più determinata, e per ora infrequentabile. Il voto di queste ore rivelerà la natura dello scomponibile mosaico politico tedesco.

BERNARDO VALLI LR 27
halleluja Confused

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MessaggioInviato: Martedì 29 Settembre 2009 19:48    Oggetto:

IL 27,5% degli aventi diritto non ha votato ( Reli compresa ....) e, quindi non verrà rappresentata nel Parlamento . Se non sbaglio erano più di 40.000.000 i tedeschi con il diritto di voto ......

il Partito più votato ha preso il 35% ....

Un trionfo della democrazia "matematica" ....
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MessaggioInviato: Mercoledì 30 Settembre 2009 12:49    Oggetto:

IL 27,5% degli aventi diritto non ha votato ( Reli compresa ....) e, quindi non verrà rappresentata nel Parlamento

giusto Wink , adesso dobbiamo aspettare quello che non ha promesso la Merkel-se mi ricordo bene hanno votato il 71/72% del popolo
(vediamo adesso x i prossimi anni) Razz

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MessaggioInviato: Giovedì 01 Ottobre 2009 17:55    Oggetto:

RELI ha scritto:
IL 27,5% degli aventi diritto non ha votato ( Reli compresa ....) e, quindi non verrà rappresentata nel Parlamento

giusto Wink , adesso dobbiamo aspettare quello che non ha promesso la Merkel-se mi ricordo bene hanno votato il 71/72% del popolo
(vediamo adesso x i prossimi anni) Razz



Hai mai tenuto in mano una pistola, Reli ? Sai gestire un bell'orto ? Hai l'acqua in casa ? Tieni sempre un pò di scatolette in cantina ....almeno per un mese Wink
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MessaggioInviato: Giovedì 01 Ottobre 2009 18:22    Oggetto:

Hai mai tenuto in mano una pistola, Reli ? Sai gestire un bell'orto ? Hai l'acqua in casa ? Tieni sempre un pò di scatolette in cantina ....almeno per un mese

Smile l'arma mai sono contro questo
l'orto lo so gestire abbastanza bene
l'acqua en masse
le scatolette in cantina
Michele rido a voce alta
i tedeschi hanno sempre una cosa di tutto in cantina
io/noi
possiamo scendere giu' e comprare da noi stessi
non manca nulla, senza dire poi del friger
pieno pieno (non abbiamo i negozi nel paesino-siamo costretti a fare questo--dal pane-verdure-carne-pesce-e le spezie-gelato-frutta--quest'anno mi regalano tutti i Plum-fra marmellate che ho fatto--il resto si possono conservare nel friger. altro tipo di frutta che si raccoglie nei boschi.pian piano diventano marmellate.... e l'inverno faccio le tortine di plum )

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MessaggioInviato: Sabato 03 Ottobre 2009 16:29    Oggetto:

Bene ....allora sei pronta alla più lunga depressione post bellica .....

il riso e la farina ......mi raccomando !
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MessaggioInviato: Domenica 04 Ottobre 2009 19:35    Oggetto:

Bene ....allora sei pronta alla più lunga depressione post bellica .....

il riso e la farina ......mi raccomando !


hehehehehe, non ti preoccupare Michele ho tutto in casa..anche L'antidepressivum Rolling Eyes
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