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Cerignola Racconta
Ladisa a Cerignola, Lapiccirella: "Sospendere servizio mensa"


''Restare coerenti non è solo un obbligo morale, ma soprattutto, un dovere politico quando si ricopre il ruolo di amministratore, che impone di dare, in momenti di confusione generale, una precisa risposta alla cittadinanza! Non ho fatto altro che ribadire quanto sostenuto sin dal 2011 sulla questione Ladisa!''. E’ questo l'incipit del comunicato stampa a firma della consigliera comunale di maggioranza di Cerignola, Teresa Lapiccirella, delegata all'ambiente.

Cicognina della prima ora, da sempre occupatasi tra le altre cose, durante la consiliatura tra i banchi dell'opposizione, della questione Ladisa, Lapiccirella taglia corto dicendosi confusa e destabilizzata dalle dichiarazioni “schizofreniche” della Ladisa, “che prima dichiara di lasciare la zona industriale a "proprie spese", per poi contraddirsi confermando l'intenzione non solo di restare in zona industriale, ma di aprire altro centro cottura in altra zona di Cerignola”.

E aggiunge: “Altro centro di cottura che non si intende bene a cosa serva, se la questione è anche l'incompatibilità per la stessa azienda, che prepara pasti, di insistere in una zona non destinata ad accogliere quella tipologia di attività di servizi di ristorazione”.

Lapiccirella sottolinea che sarebbe una falsa soluzione ad un falso problema  la individuazione di zone insalubri, dal momento che per legge sono definite insalubri le industrie. “La dovuta precisazione è doverosa per comprendere come non sia possibile permettere a qualunque mensa di produrre pasti vicino a industrie insalubri per legge. E che nulla si potrebbe dire circa la presenza nell'aria, nella zona industriale di Cerignola, di sostanze altre rispetto a quelle monitorate dalle centraline per il controllo della qualità dell'aria: sarebbe, esemplificando, come se in luogo di analisi del sangue si facesse una urino coltura”.

Chiude Lapiccirella, a supporto delle posizioni di Frisani, chiedendo l'immediata sospensione del servizio mensa e subordinando l'eventuale proroga alla Ladisa S.p.A., dopo la pausa natalizia, all'effettivo e definitivo spostamento della stessa attività in altra zona di Cerignola, adatta ad accogliere tali tipologie di aziende. Sottolinea, inoltre, la necessità di inserire, nel bando di gara per l'aggiudicazione del servizio mensa, la specifica indicazione di precludere la partecipazione al bando ad attività di produzione pasti che insistano nella zona industriale di Cerignola